Che enorme cliché, questo blog. Starete sicuramente pensando che non c'è cosa più noiosa dell'ennesimo exchange student che scrive un diario-blog. E concordo con voi, ma dato che ci siamo, non vedo perché non continuare.

Nella mia vita ho iniziato milioni di blog, diari, raccolte di lettere, tutte incomplete. Abbandonate per mancanza di tempo o volontà, quindi non mi stupirei se questo blog avesse solo un paio di post. Sono sempre stata una ragazza incostante e oserei dire superficiale, ma proverò a dimostrare il contrario con questo blog (vedremo).

Da dove iniziare? Mi chiamo Gaia, ho 16 anni e sono un exchange student in Norvegia. Ogni volta che dico di essere in Norvegia per un anno le persone hanno due tipi di reazioni: o pensano che sia completamente pazza o che sia dannatamente fortunata. La reazione corretta? Entrambe. Molti mi ritengono una persona molto forte e coraggiosa per aver intrapreso questa sfida, altri pensano che sia fuori di testa per aver abbandonato la mia vita in Italia per 10 lunghi mesi. L'anno all'estero è l'anno della tua vita, la tua vita in un anno. Almeno è così che dovrebbe essere. La maggior parte, o almeno quelli che non lo sono mai stati, pensa che essere un exchange student sia feste, amici, niente scuola e libertà. Una vacanza, insomma. Ma che cos'è in realtà essere un exchange student? Essere un exchange student è molto più che divertirsi e fare cazzate. È dover affrontare ogni giorno sfide diverse, problemi che ti rendono la vita impossibile, sorridendo e fingendo che tutto vada benissimo solo perché non puoi deludere chi ti sta intorno. È chiudersi in camera per ore fingendo di studiare, ma in realtà vuoi stavi solo sul letto a fissare il soffitto sperando di scomparire per un po'' e tornare a due mesi dalla fine dell'esperienza. È non saper come comportarsi con la propria host family e non offendere la vera famiglia chiamando mamma e papà i genitori ospitanti. È spesso non sentirsi parte integrante della famiglia e venire escluso. È faticare per trovare vere amicizie che dureranno per sempre, e a volte non trovarle. È imparare una lingua nuova e magari completamente diversa ed essere frustrati perché non la si riesce ad imparare. Essere un exchange student non è solo questo, è molto di più. È mettere alla prova se stessi, costantemente. È riuscire a sopportare che gli altri vadano avanti senza di te, nonostante tu lo faccia tre volte più velocemente. Essere un exchange student è cambiamento. Frustrazione. Combattimento. Pianti. Risate. Alti. Bassi. Essere un exchange student è una sfida, non tutti pensano che sia facile, ma ne vale la pena. Vale ogni singola lacrima. Ogni singolo ripensamento. Ogni singola risata. Ogni singolo giorno.

Likes

Comments